Alfonso Rizzo

(San Cataldo, 1989)


"San Sebastiano" Olio su tavola, cm. 40 x 30

"L’androfobia di Proserpina" Olio su tela, cm. 70 x 50

"Piano del pianto" Olio su tavola, cm. 62 x 95

"L’inganno" Olio su tela, [Dittico], cm. 34 x 24

"Autoritratto" Olio su tavola, cm. 40 x 30

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Alfonso Rizzo nasce a San Cataldo (Cl) nel 1989. Consegue nel 2009 la maturità artistica presso l’Istituto Regionale D’arte di San Cataldo. In seguito continua gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo nel corso di Pittura, dove consegue il diploma di primo e secondo livello con il massimo dei voti. Si cimenta da anni in un cruento corpo a corpo con la pittura antica, il suo è un percorso di affinamento che attinge dai maestri rinascimentali e dal chiaroscuro barocco. L’artista aggredisce lo spettatore con immagini molto spesso macabre: ferite, piaghe aperte, sangue; momenti in cui il surrealismo innaturale spesso si trasforma in cruento realismo. Attento osservatore e conoscitore d’arte passa ore in musei, mostre e chiese a studiare e replicare i capolavori dei grandi maestri, rimanendo affascinato soprattutto dalla pittura barocca seicentesca di Caravaggio di cui rielabora gli effetti della luce, i chiaroscuri e le pose. Si avvicina inoltre ad artisti come Guido Reni, Ribera, Velasquez, ecc..., senza disdegnare manifestazioni più moderne. Queste influenze lo spingono ad elaborare un proprio stile pittorico che recupera i grandi modelli sia dal punto di vista tematico sia compositivo e tecnico, inaugurando nell’arte contemporanea un ritorno ad una pittura figurativa di alta qualità tecnica. L’espressione verbale è la più efficace forma d’interazione, ma essa non è la sola esistente. Spesso il “non verbale”, il “non detto, le emozioni” trovano nella pittura le loro massime espressioni; infatti, è ritenuto da sempre “linguaggio universale” che attraverso il segno e il colore esprime lo stato d’animo e le emozioni, ed è definita come “messaggera” di sensazioni interiori “universo” di emozioni libere dai pregiudizi imposti dalla realtà. La pittura permette di esprimersi e di rappresentare al meglio ciò che nasce dall’osservazione del mondo che circonda l’uomo, quel mondo celato che ognuno di noi si porta dentro, e i soggetti che più dipinge sono i corpi e i ritratti che divengono la voce dell’inconscio, sperando di riuscire a far specchiare l’osservatore nei propri stati d’animo, in quel mondo interiore, spesso non visibile, inibito da una realtà dove le emozioni, i desideri, il disagio e il malessere, si nasconde dietro finte apparenze, in una sorta di gioco che vede contrapporsi in due mondi, interiore ed esteriore.

 

IMMAGINI DI LEGALITÀ, ALFONSO RIZZO VINCE CON L’OPERA “CON/CORDE”: GLI AUGURI DI MATTARELLA.

Alfonso Rizzo, di Racalmuto, studente di secondo anno del biennio del corso di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Palermo ha vinto la borsa di studio nell’ambito del concorso ‘Immagini di legalità’ promosso in collaborazione con la Corte dei Conti della Regione siciliana. La sua opera ‘Con/corde’ è stata giudicata più significativa dalla commissione incaricata della selezione delle opere pittoriche ispirate al tema della legalità presentate dagli studenti dell’ultimo anno del triennio e i due anni del biennio. La cerimonia di premiazione è avvenuta stamattina nella sede della Società Siciliana per Storia Patria alla presenza del Capo di Stato Sergio Mattarella.

L’artista ha ricevuto il premio dal Presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei Conti Ermanno Granelli.

“... L’augurio del Presidente della Repubblica ci riempie d’orgoglio ed è uno stimolo a proseguire con impegno l’attività di educazione e sensibilizzazione verso ogni forma d’arte ...”, ha detto il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, Mario Zito.