Franco Cisternino 

(Foggia, 1969)


"Tepore", 2016 Olio su tela, cm. 120 x 80

"Giulietta", 2016 Olio su tela, cm. 80 x 60

"Infinity", 2015 Olio su tela, cm. 70 x 100

"Sospiro", 2016 Olio su tela, cm. 120 x 80

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Franco Cisternino, nasce a Foggia il 21 luglio 1969 ed è ora residente a Bientina (Pisa). Vive l’infanzia in un clima familiare umile e modesto, che lo ha portato a crescere in fretta e a provvedere non solo alle proprie necessità, ma spesso anche a quelle della famiglia.

La predilezione per il disegno e la pittura, che lo accompagna sin dall’età fanciullesca, lo porta a frequentare l’Istituto Statale d’Arte di Foggia e a conseguire il diploma di “Maestro d’Arte”.

E’ durante gli anni scolastici che, studiando, imparando ed approfondendo varie tecniche pittoriche, come l’olio, l’acquarello e la grafite, accresce le proprie capacità artistiche già innate. Sin dagli esordi, difatti, vince numerosi concorsi ed estemporanee. Per non pesare sull’economia della famiglia, mentre studia, inizia ad eseguire su commissione ritratti, incisioni e dipinti (Pubblicitari) di grande formato. Sviluppa così un carattere protettivo ed un animo sensibile che, fino a non molto tempo fa, lo hanno portato a realizzare opere che rappresentavano paesaggi e ambienti compromessi dalla mano dell’ uomo. Successivamente si interessa al mondo degli adolescenti, realizzando opere che rivelano aspetti ed emozioni di questo delicato momento della crescita umana.

Nelle opere cerca sempre di cogliere un momento magico … un’emozione dei fanciulli lasciandosi coinvolgere dai momenti che vivono direttamente le sue figlie, a volte coinvolgendole o chiedendo pareri e consigli anche a sua moglie che nel suo lavoro, insegnante di scuola primaria, è quotidianamente a contatto con i bambini.

Rappresentare il mondo degli adolescenti lo fa star bene, forse perché così rivive l’adolescenza che non ha avuto, un periodo importante nella sana crescita di una persona e che purtroppo da adulti si dimentica.

La sua ultima produzione è rivolta al mondo della “Musica” e a quello della “Donna”. Franco Cisternino è considerato, oltre che uno straordinario talento, uno dei veristi più interessanti sul panorama italiano in quanto, accanto alla perfezione in ogni suo olio su tela, troviamo una forza ed un gioco di luci che attirano, coinvolgendo, lo spettatore.

Dal 2007, infatti, viene selezionato e chiamato annualmente a partecipare a prestigiose Fiere Internazionali d’Arte Contemporanea, con un successo che aumenta anno dopo anno.

Le opere del ciclo pittorico “Donna”, sono una rappresentazione scenografica e simbolica della donna, vista sia con gli occhi di un artista che con quelli di un uomo.

Con questi dipinti si vuole rappresentare la donna al di là degli stereotipi della società: la sua essenza, la sua umanità, la sua fragilità e, allo stesso tempo, la sua forza.

La scelta del colore, nella sua monocromaticità, leggermente seppiato, intende dare il senso del mistero, del vissuto e/o del ricordo.

Il velo che avvolge la donna ha un molteplice significato: la parte che le fascia delicatamente il corpo è di color rosa, quasi a fondersi con la sua stessa pelle; mentre la restante parte di esso vuole rappresentare, attraverso la sua tensione, l’influenza dello stereotipo sociale di una donna forte, emancipata, bella e magra.

Il titolo dell’opera vuole aiutare la comprensione della stessa usando aggettivi o nomi legati alla sua intenzione di umanizzarla e di coglierne l’essenza.

Le opere del ciclo pittorico “Musica” non sono semplici rappresentazioni di strumenti e note musicali, ma vogliono interpretare il concetto di melodia come unificatrice, come linguaggio dell’animo umano e come forza vitale in grado di tradurre in poesia ogni minimo rumore che circonda l’uomo durante tutta la sua vita. Quella di Cisternino è una tavolozza unificante dalle calde tonalità , con un’incidenza della luce quasi zenitale, bagnata da sfumature cromatiche e ombreggiature soavi, morbide e leggiadre.

Il ricercato romanticismo dei soggetti rappresentati diventa una delle chiavi di lettura dei suoi sofisticati lavori. Soggetti-oggetto, strumenti musicali e donne, che sembrano volare, sono la trasmissione dell’essenza del movimento.

Le opere infatti sembrano muoversi in modo elegante, al di fuori della tela, in un gioco visivo che comunica fascino, mistero e stupore.

Osservare un’opera di Franco Cisternino significa rimanerne colpiti, senza alcuna eccezione.

Paolo Levi - Terzo ciclo Pittorico Donna/Musica

Artista del “Movimento degli Arcani” di Paolo Levi e Sangiorgio Arte. Cisternino è pittore di notevole talento esecutivo, che attraverso il corpo femminile celebra Eros, e quindi la Vita. Per lui l’arcano è nello sguardo, nella postura di un braccio o di una gamba, nella seduzione che palpita attraverso il linguaggio del corpo. Egli rappresenta una Eva senza Adamo, idealizzata a volte in veste di farfalla, o appena celata da un drappeggio, o un cappello, che tanto più velano, quando più rivelano. Cisternino esprime l’idealità dell’antica Graecia della Bellezza assoluta: per questo motivo la sua cromia è essenziale, poiché basta un chiaroscuro per dare corpo al silenzio arcano della Presenza.

 

Giorgio Falossi - Terzo ciclo Pittorico Donna/Musica

Segno acuto, penetrante pronto per catturare il personaggio scolpendolo con una prospettiva inedita, cogliendone solo un particolare capace di levitare verità e realtà, libertà e trasparenza.

E poi quel nero, quel non colore da dove affiorano bianchi panneggi che nascondono sensualità carnali. Dentro il buio si deve leggere la nostra paura del sesso o il tepore di un ricordo leggermente tinto di rosa.

Il nero esalta la realtà, ma quello che più impressiona e come questa realtà sia non solo interpretata ma resa vera dalla pittura di Franco Cisternino con illuminanti trapassi, con un bagaglio culturale finemente assimilato, dove il talento porta l’opera ad essere arte.

Dove la sua opera d’arte è colpo alla nuca ai molti improvvisati nostrani cantastorie.