Roberto Bovi

(Roma, 1962)


"Qualcuno mi renda l’anima" Olio su cartoncino, cm. 90 x 120

"Il cappotto nuovo" Pastello su cartoncino, cm. 70 x 50

"Adele Bloch Bauer" Pastello su cartoncino, cm. 70 x 50

"Senza trucchi", 2017 Olio su tela, cm. 33 x 33

"Nudo" Olio su tela, cm. 70 x 50

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Roberto Bovi nato a Roma il 01 settembre 1962 diplomato con maturità artistica conseguita nel 1981 presso il I° Liceo Artistico di Roma in Via Ripetta. Attualmente vive e lavora in Provincia di Sassari dove come docente ha insegnato disegno grafica pubblicitaria e fotografia presso l’Ente I.S.O.G.E.A. della Regione Autonoma Sardegna. Sono circa 30 anni che lavora nell’arte, ha sempre sperimentato nuove tecniche dalla semplice matita all’affresco ma è la pittura ad olio che prediliga, dove si è dedicato prima al figurativo studiando la lezione degli impressionisti dipingendo “en plain eir” poi per un certo periodo ha dipinto astratto/informale studiando l’espressionismo Americano . I suoi lavori sono stati in mostra un po ovunque in Italia, Milano, Venezia, Roma, Vieste, Barletta, Sassari, Carmignano. Il disegno, la pittura, la storia dell’arte sono al centro della sua quotidianità: conviverci non è facile ma è necessario. 

“ …. Ho sempre dipinto esclusivamente per me stesso, per un mio bisogno di ricerca e sperimentazione, quando dipingo non so cosa verrà fuori, utilizzando materiali e supporti diversi, l’importante è che io scopra i segni, le forme , i colori.

In trent’anni di ricerca ho imparato molto dagli altri artisti sia contemporanei che del passato e la pittura è l’unico mezzo che mi rende veramente libero , ma, come una fidanzata ti fa soffrire, vivi con lei solo e fino a quando sei bene accetto.

Roberto Bovi

 

CRITICA A CURA DI STEFANIA MAGGIULLI ALFIERI DIRETTRICE DI NIKEPHOROS PER CONCORSO INTERNAZIONALE D'ARTE CONTEMPORANEA “I DAUNI 2018” VIESTE.

Roberto Bovi, Anime, non a caso, infatti le sue opere sono fortemente caratterizzate da emozioni prima ancora che da espressioni visive, ribaltano all’esterno stati di introspezione.

Uniche ed estremamente vive, riprendono la realtà traducendola in impressione visiva, il colore acquisisce una propria valenza narrativa, compone e scompone le figure conferendo dinamismo o immergendo le immagini in un’atmosfera eterea, spazi mentali la cui fisicità è affidata ai sensi e all’intuizione. Le opere tratteggiano e suggeriscono, si affidano allo spirito più che al ragionamento, spronando ad una è più profonda comprensione – connessione il cui fine è la percezione empatica e libera da vincoli analitici. Le opere Di Roberto catturano e seducono l’astante, si affermano per profondità e perizia tecnica, divenendo parte del pensiero e delle emozioni.

TESTO CRITICO A CURA DI ANNA SORICARO DIRETTRICE DELLA FONDAZIONE GIUSEPPE DE NITTIS DI BARLETTA.

Roberto Bovi è un grande artista in continua sperimentazione. Si avvale della innata abilità per destreggiarsi in tecniche sempre diverse e in scelte figurative dalle pose e dai toni ottocenteschi. Si ha quasi il sapore dell’impressionismo in quelle tonalità del marrone e in quei tratti che restano non finiti nei fondi e nella definizione della figura sebbene mai manchi una cura del dettaglio.